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Qualificazione sistema, valorizzazione professionalità,
stabilizzazione lavoro: si avvii il confronto
Non sarà un anno facile quello che la scuola deve affrontare: per questo è ancor più doveroso prestare ascolto alle difficoltà e al disagio degli insegnanti e di tutto il personale scolastico. L'obiettivo di una crescita di qualità, efficacia ed efficienza del sistema non può nascondere o far dimenticare le responsabilità di una politica che ha sacrificato la qualità del servizio a esigenze di cassa che dovevano trovare soluzioni diverse.

Al Ministro Gelmini che, nella conferenza stampa per l'apertura dell'anno scolastico, ha puntigliosamente rivendicato la sua linea di azione, ricordiamo le troppe situazioni di insostenibilità didattica che i tagli di organico hanno determinato e determineranno ancora. Difficoltà che si sommano alla drammatica emergenza che vivono migliaia di persone private del lavoro, soprattutto in aree che già scontano un forte e diffuso disagio sociale.

La scuola di cui il Paese ha bisogno richiede che il problema dell'istruzione e della formazione sia assunto da tutti in termini strategici; è indispensabile recuperare la fiducia e la passione professionale della gente di scuola, ma ancor prima va assicurato nei fatti, e non solo a parole, l'impegno di un forte investimento sul sistema formativo, che - come ci insegna la Germania - l'attuale contesto di crisi rende ancor più indispensabile.

La scuola non può continuare ad essere terreno di sterili protagonismi o di esasperato conflitto politico, né "serbatoio" da cui attingere risorse in modo indiscriminato: sulla scuola ci si confronti tutti con serietà, intelligenza, responsabilità, disponibilità all'ascolto, e se ne faccia davvero una priorità per scelte politiche mirate a:

• qualificazione del sistema
• valorizzazione delle professionalità
• stabilizzazione del lavoro

Su questi obiettivi, che continuano ad essere al centro del suo impegno politico e organizzativo, la CISL Scuola rivendica l'avvio di un urgente e serrato confronto.

Roma, 2 settembre 2010

Francesco Scrima (Segretario Generale CISL Scuola)
 
Faverin (CISL Fp) e Scrima (CISL Scuola): "Sì al rinnovo
delle RSU. Si definiscano subito le nuove regole"
Per la CISL essenziale la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici per rappresentare le loro professioni. I segretari generali della CISL Funzione Pubblica e della CISL Scuola - in un comunicato stampa congiunto - dicono "Sì" al rinnovo delle rappresentanze sindacali (RSU) nelle amministrazione pubbliche e nella scuola e chiedono di procedere immediatamente alla definizione delle nuove regole.

"La partecipazione è la chiave di volta del cambiamento. E le RSU sono un momento irrinunciabile di coinvolgimento degli insegnanti, del personale ATA e dei professionisti pubblici nella riorganizzazione vera della scuola e dei servizi pubblici" affermano Giovanni Faverin e Francesco Scrima.

"In una fase difficile e contraddittoria, in cui è più forte il bisogno di aggiornare il sistema di welfare, ma in cui di fronte alle riforme si bloccano i contratti e si mettono in discussione i budget di spesa degli enti, è essenziale dare un nuovo riconoscimento e un ruolo alle professioni. Nel privato si parla di partecipazione agli utili, nel pubblico si tratta di cambiare l'organizzazione e la gestione per innovare i servizi al cittadino e il sistema scolastico, valorizzando il buon lavoro pubblico e diminuendo il peso economico sui contribuenti".

"Per questo diciamo che le RSU devono essere riviste e rilanciate" è il messaggio di CISL Fp e Scuola.

"Nell'ultima tornata elettorale il coinvolgimento ha riguardato l'80% dei lavoratori pubblici. Ora dopo 10 anni dalla loro introduzione, bisogna dare nuova linfa alle RSU, che vanno rinnovate dopo aver definito i nuovi comparti e messo a punto un accordo quadro sulle relazioni sindacali nel pubblico impiego e sulla ripresa della contrattazione. Lo richiedono le nuove sfide che si chiamano federalismo, costi standard, valutazione".

"Per questo" - concludono Faverin e Scrima - "vogliamo definire subito insieme ad ARAN e alle altre sigle sindacali i tempi della nuova tornata elettorale, mettendo a punto le regole contrattuali, sulla rappresentatività e sui comparti, attraverso cui dare pienamente senso e, quindi, più forza alla partecipazione".

Roma, 31 agosto 2010
 
Scuola, ottocento precari senza lavoro a Padova
PADOVA. Seicento docenti padovani precari ed altri 200 lavoratori Ata (bidelli, impiegati e tecnici) sono rimasti senza lavoro. Non hanno più un'occupazione, anche se tantissimi di loro insegnavano e lavoravano nelle scuole pubbliche da almeno dieci anni consecutivi. L'assegnazione delle supplenze annuali è già terminata ed i perdenti posto possono solo sperare in occupazioni di breve periodo.

Oppure negli ammortizzatori sociali previsti da Governo e Regione. A causa dei tagli drastici decisi dall'accoppiata Tremonti-Gelmini oltre un anno fa, nella nostra provincia hanno perso il lavoro 200 precari delle superiori, 100 delle scuole medie, altri 200 nelle primarie ed ancora altri 100 nelle materne. In più bisogna calcolare anche i 200 impiegati del personale Ata, che, quasi certamente, non troveranno un altro posto di lavoro. Tra gli altri sono rimasti senza prospettiva di occupazione il precario-storico Pasquale Baccillieri che, sino a giugno, ha insegnato allo Scalcerle ed una coppia di coniugi i quali, per decenni, avevano ottenuto la supplenza annuale alle superiori nelle discipline artistiche.

La situazione è talmente disperata che, in questi giorni, i precari stanno assaltando gli uffici di tutti i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Cobas) per essere aiutati ad individuare una strada alternativa per trovare un lavoro di qualsiasi tipo. «Purtroppo questi sono gli effetti dei tagli decisi dal Governo due anni fa - sottolinea Nereo Marcon, segretario regionale della Cisl di categoria - Le ore settimanali di lezioni nelle elementari sono diminuite da 30 a 27 e nelle superiori da 36 a 32. Inoltre il numero degli studenti per classe è cresciuto del 10-20%. Tant'è che in alcune scuole medie superiori i presidi saranno costretti a formare classi di 30-32 allievi.

A questo punto la qualità della scuola pubblica rischia di fare una brutta fine e serviranno a poco la professionalità e la buona volontà dei docenti e dei dirigenti». Naturalmente i supplenti rimasti senza lavoro sono già sul piede di guerra. «Ci mobiliteremo a tutti i livelli - osserva Carlo Salmaso, docente del Severi e leader dei Cobas - Il primo giorno di scuola terremo un'assemblea pubblica, nel primo pomeriggio: gli insegnanti racconteranno le loro storie personali di scuola e di vita e cercheranno di coinvolgere la collettività dal momento che sia l'istruzione che la cultura riguardano la crescita e l'evoluzione del Paese. E' ora di cambiare metodo nella formazione e nel reclutamento dei professori. Bisognerà parlare già subito di organico funzionale, tenendo conto dei bisogni di ogni singola scuola. Un Paese che non investe nell'istruzione è destinato alla decadenza».

(da mattinopadova.it, 3 settembre 2010)
 
"Non speculate sulla pelle dei ragazzi"
Il monito di Avvenire alla Gelmini
Secondo il giornale dei vescovi Avvenire il ministro Maria Stella Gelmini ha affrontato la questione del precariato nelle università "con gagliardia", dimostrando scarsa sensibilità nei confronti della situazione dei giovani che, pur avendo studiato, non riescono a trovare un lavoro. Uscirà domani nel giornale dei vescovi un editoriale contenente un duro monito alla politica ministeriale nei confronti di scuola e università. Una risposta alla conferenza stampa di ieri, in cui la Gelmini ha dichiarato di non poter far niente per aiutare i precari, che anzi sono "in sovrannumero", giustificando così i futuri tagli previsti dal governo nel settore.

"Nell'anno scolastico che sta per cominciare - si legge nell'editoriale - non si guardi ad altri interessi che non siano quelli dei ragazzi, non si sfrutti il loro nome per richieste e pretese, per quanto comprensibili. Non si faccia carriera sulla loro pelle. Il che vale per il Ministro, e per ogni adulto che ha una funzione nella scuola". "La signora ministro - continua l'articolo - ha affrontato con gagliarda e, dunque, controversa volontà riformatrice sia l'Università che la scuola. Una partita personale e politica su cui sta scommettendo molto".

Partita sulla quale il giudizio dei vescovi rimane sospeso. "Nonostante gli sforzi e i molti problemi lasciati per strada - spiega l'editoriale - anche quest'anno il panorama dell'avvio del nuovo anno scolastico appare confuso e pieno di ombre". "Speriamo - auspica Avvenire - che prevalga in tutte le parti la buona volontà di salvaguardare l'essenziale e di evitare, anche e soprattutto là dove le condizioni non sono buone, che si esacerbi il tutto, ma si faccia in modo che i bambini e i ragazzi non patiscano maggiore disagio".

"In giro - osserva Avvenire - ci sono un sacco di furbastri che campano sulla e nella scuola e però dei ragazzi gliene interessa assai meno del giusto". Mentre "trattare male la scuola - avverte il giornale dei vescovi - è il reato più grave oggi in Italia", oltre che un peccato ignominioso. E chi lo fa meriterebbe di essere portato davanti ad un "plotone di esecuzione" di ragazzi armati di "pistole ad acqua, elastici, schioppi di legno o mitragliette con i suoni elettronici". Un plotone che, a guardare come vanno le cose "sarebbe schierato dalla mattina alla sera".

(da repubblica.it, 3 settembre 2010)
 
Gelmini ai precari: “Niente incontro, almeno per ora”.
Ma ecco le novità del nuovo anno
Il ministro Mariastella Gelmini ha presentato oggi a Palazzo Chigi le novità per l’anno scolastico 2010/2011 sottolineando come gli operatori della scuola siano stati informati attraverso indicazioni e linee guida per meglio iniziare l’avvio della riforma in questa fase delicata. Per questo motivo, ha aggiunto il Ministro, si sono tenuti molti seminari con l’aiuto anche degli Uffici scolastici regionali.
“Abbiamo cercato - ha spiegato il titolare del dicastero di Viale Trastevere - di razionalizzare le sperimentazioni attravesro diverse commissioni che hanno lavorato per rivedere e mantenere le sperimentazioni più significative”.

Molta attenzione è stata prestata all’area scientifica col potenziamento delle ore per la matematica e la fisica e le scienze ma anche per le lingue straniere. Fra le novità, per esempio, l’insegnamento di una materia tutta in lingua inglese.

Soddisfatta si è mostrata la Gelmini per gli istituti tecnici. “L’istruzione tecnica - ha dichiarato - rimane un sistema fondamentale nel nostro Paese. Più di 50.000 sono i profili tecnici richiesti dalle industrie ma che la scuola non riesce ancora a formare”.

Per gli insegnanti di sostegno ha dato una positiva rassicurazione sostenendo che passeranno da 90.400 unità a 93.100. Ha ribadito, però, appellandosi alle Asl territoriali che è importante che “si certifichino le disabilità vere e non fasulle”.

Per quanto concerne le assenze, gli studenti non potranno superare il 25 per cento del monte ore annuo. Chi supera i 50 giorni di assenza verrà bocciato a meno che non dimostri e certifichi particolari casi.

La nota dolente ha riguardato i precari. Per il Ministro al momento possono attendere. Dopo aver espresso solidarietà per i precari che manifestano il loro disagio ha affermato: “Chi protesta non sa ancora di essere stato escluso dalle supplenze, questo si vedrà fra qualche settimana e non voglio aggiunge altre tensioni proprio in avvio dell'anno scolastico. Sono disponibile a un incontro con i precari quando vedrò che la nostra azione a sostegno anche dei precari sarà giustamente considerata e poi anche quando verificherò che gli accordi con le Regioni verranno adeguatamente presi in considerazione".

Per il Ministro alcune azioni intrapresi dai precari in protesta “sono state strumentalizzate dalla politica; fra di loro presenti anche persone che non sono precari ma attivisti politici di Italia dei Valori”.

(da tecnicadellascuola.it, 2 settembre 2010)
 
Gelmini all'attacco dei precari
"Strumentalizzati dalla politica"
Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, non incontrerà i precari in sciopero della fame da giorni in mezza Italia. L'attesa per la conferenza stampa sull'avvio dell'anno scolastico di questa mattina a Palazzo Chigi era tutta per loro: i precari che manifestano contro i tagli. La Gelmini ha parlato delle novità che accompagneranno l'inizio delle lezioni. In primis: la riforma "epocale" della scuola secondaria di secondo grado, che parte fra qualche giorno dalle prime classi. Ha poi parlato del tempo pieno alla scuola elementare, che secondo i conteggi del ministero aumenta rispetto all'anno scorso, del sostegno, del nuovo concorso per dirigente scolastico e della riforma "epocale" del reclutamento degli insegnanti, che dovrebbe porre un freno al precariato.

Ma l'attenzione era focalizzata su precari. Di fronte alle proteste di piazza, la Gelmini esprime "solidarietà ai precari che manifestano il loro disagio" per la perdita del lavoro causata dei tagli, ma al momento non li incontrerà. "Ho incontrato i precari tante volte", ha detto il ministro. E chi si attendeva una apertura dall'inquilino di viale Trastevere è rimasto deluso. Il ministro non incontrerà i precari perché sono stati strumentalizzati da forze politiche. "Non occorre strumentalizzare il disagio come stanno facendo in questo momento alcune forze politiche. Si scopre - risponde - che alcuni di quelli che protestano in piazza non sono precari ma esponenti di Italia del valori".

E per spiegare l'ineluttabilità dei tagli che dovrebbero rimettere in piedi la scuola ha detto: "Il governo non è onnipotente e non può tutto. Siamo in un momento di crisi e occorre razionalizzare le risorse al meglio". "Non è possibile - prosegue - che il 97 per cento delle risorse complessive, 43 miliardi di euro circa, vengano utilizzate per stipendi come adesso. Se vogliamo una scuola di qualità non si può spendere solo il 3 per cento delle risorse". Secondo la Gelmini 760 mila docenti in Italia "sono più che sufficienti" e il taglio "vero" sui precari effettuato dal governo sarebbe di appena 12 mila cattedre: 10 mila l'anno scorso e 2 mila quest'anno. In pratica, i pensionamenti hanno attenuato la sforbiciata di 67 mila cattedre in due anni.

"I precari in sciopero della fame chiedono da giorni di incontrarla, lo farà?", chiede una cronista. "No, al momento", risponde il ministro, che prosegue: "Chi protesa non sa ancora di essere stato escluso dalle supplenze, questo si vedrà fra qualche settimana e non voglio aggiunge altre tensioni proprio in avvio dell'anno scolastico. Sono disponibile a un incontro con i precari quando vedrò che la nostra azione a sostegno anche dei precari sarà giustamente considerata e poi anche quando verificherò che gli accordi con le Regioni verranno adeguatamente presi in considerazione", spiega il ministro, chiarendo che "se si preferisce l'indennità di disoccupazione alle possibilità che si aprono con gli accordi regionali" allora c'è qualcosa che va verificato.

Il governo, oltre a tagliare 87 mila cattedre e 42 posti di personale non docente in tre anni, starebbe facendo tanto per i precari: un decreto salva-precari che dà la priorità nell'attribuzione delle supplenze a color che hanno perso la cattedra e una serie di accordi regionali che, sfruttando fondi Ue, impegnano a scuola una fetta dei precari "tagliati". Sulla questione del precariato, la ministra è netta. "Duecento mila precari sono il frutto di decenni di politica in cui si sono distribuiti posti che la scuola non era in grado di assorbire. Se si vuole far passare l'idea che 200 mila precari sono frutto della Finanziaria e dell'azione del governo Berlusconi, allora non sono disponibile. Non sono disponibile a prestare il fianco agli attacchi al governo che può essere anche legittimo, ma noi andiamo avanti a lavorare".

Il resto della conferenza stampa ha toccato il tema delle novità. Il ministro snocciola dati, parla di sostegno e tempo pieno. Fra pochi giorni, parte la riforma della scuola secondaria di secondo grado: "docenti e dirigenti sono stati messi nelle condizioni di operare al meglio". Le famiglie hanno premiato le novità: come i licei linguistici e i musicali. Inoltre, in un biennio il tempo pieno alla scuola elementare è cresciuto del 3 per cento. Per il ministro, il governo ha anche tutelato gli alunni disabili. "I posti per il sostegno cresceranno a 93 mila e 700 unità. Nessun disabile rimarrà senza sostegno, ma non ci devono essere sprechi".

"Il libro dei sogni del ministro Gelmini - dichiara Francesca Puglisi, responsabile Scuola per la segreteria del Pd - contrasta con la drammatica realtà della scuola e dei problemi che si riverseranno sulle famiglie italiane: l'anno scolastico parte con 50 mila classi senza insegnanti, mille e 600 senza presidi, 8 miliardi di euro in meno in tre anni e 170 mila docenti e dipendenti della scuola pubblica lasciati per strada dopo anni di lavoro. Il resto, purtroppo, sono solo chiacchiere e numeri che non hanno alcun riscontro nella realtà. D'altra parte - conclude - non ci vorrà molto per appurarlo, visto che tra poco i nostri ragazzi toccheranno con mano i problemi della scuola e constateranno di persona se, ad esempio, come dice il ministro Gelmini, il tempo pieno è aumentato o no".

La riposta di Bersani. Ed è arrivata, durissima, la risposta dalle opposizioni. "C'è gente precaria nella scuola, che dopo dieci, dodici anni viene mandata a casa. Neanche i padroni delle ferriere fanno quello che stanno facendo Gelmini e Tremonti", ha detto Bersani. "C'è gente che ha fatto il mutuo ed ora non sa come pagarlo, gente disperata che va letteralmente a piangere nelle banche. neanche i padroni delle ferriere fanno quello che stanno facendo Gelmini e Tremonti".

(da repubblica.it, 2 settembre 2010)

 
Personale ata ruolo - concorso riservato mobilità professionale passaggi area superiore:
calendario prove per assistenti tecnici - a Verona dal 7 settembre.

Prove per i Dsga:
ulteriori precisazioni riguardanti le prove (26.8).


ATA di ruolo - concorso riservato mobilità professionale passaggi area superiore
Istruzioni per la prova finale - Elenco delle sedi e commissioni di esame.

ATA - assistenti amm.vi:
III modulo corso formazione neo-assunti.

Sostegno:
posti aggiuntivi organico di fatto.

ATA: concorsi mobilità professionale
Elenco candidati e sede delle prove per Assistente Amministrativo.

Personale Ata:
pubblicazione graduatoria provinciale definitiva II posizione economica.
N O M I N E 2010
- D O C E N T I -
Doc. infanzia e primaria:
II Calendario convocazioni per l'8 settembre 2010.
Doc. secondaria posti disponibili:
II Calendario convocazioni per il 4 settembre 2010.
Doc. II gr.:
posti disponibili per nomine del 30.8 (28.8).
Doc. II gr.:
posti disponibili per nomine del 30.8 (27.8).
convocazioni: sostegno infanzia e primaria
integrazione a rettifica elenco 25 agosto.

- PERSONALE A.T.A. -

DOCUMENTI
Usr Veneto, prot.10069 24 agosto 2010: indicazioni operative per supplenze personale docente e ata.
Modello di delega per sottoscrizione contratto e scelta sede - la delega deve pervenire tre giorni prima della convocazione, anche via fax ai numeri indicati nel dispositivo di convocazione:
- DOCENTI
- ATA

G R A D U A T O R I E
- D O C E N T I -
Graduatorie utilizzazioni-
assegnazioni a.s. 2010/11
definitive


- assegn. provv. infanzia - provinciale definitiva 18.8
- assegn. provv. primaria - provinciale definitiva 18.8
- assegn. provv. primaria - interprovinciale definitiva 18/8/2010

- assegn. provv. I gr. - provinciale definitiva 18.8
- assegn. provv. I gr. - interprovinciale definitiva 18.8
- assegn. provv. II gr. - provinciale definitiva 18.8
- assegn. provv. II gr. - interprovinciale definitiva 18.8

- doc. I gr.: DOP utilizzi - 18.8
- doc. II gr.: DOP utilizzi - 18.8
- doc.II gr.: DOS definitiva - 18.8

- assegn. provv. educatori - rettifica 13.8
- assegn. provv. educatori - pubbl. 11.8

- Ust Pd: pubblicazione prot. 12680 18.8 - infanzia, primaria
- Ust Pd: pubblicazione prot. 12662 del 12.8 - secondaria
grad. 'speciale' doc. II gr - Ust Pd pubblicazione 10.8.10
Dop:
graduatoria definitiva docenti II gr. (25 giugno 2010).
Pubblicate graduatorie di circolo e d'istituto 29 agosto
Consultazione sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione (Presentazione Istanze on Line).
Docenti: graduatorie definitive prioritari per distretto (decreto 'salva-precari')
Elenchi definitivi, pubblicazione del 16 dicembre 2009.

- PERSONALE A.T.A. -
Graduatorie utilizzazioni e assegnazioni per l'a.s. 2010/11
- assegnazione provvisoria grad. definitiva Ata - 23.8
- Ust Pd : pubblicazione prot. 12889 23.8 - Ata
- assegnazione provvisoria graduatoria provvisoria Ata - 13.8
- Ust Pd : pubblicazione prot. 12566 13.8 - Ata

M O V I M E N T I
Trasferimenti ATA:
pubblicazione del 3 agosto.
- Provinciali
- Interprovinciali.
Traferimenti PERSONALE EDUCATIVO
(UspPd prot.10954 - 12.07.10).

- Ata: posti disponibili dopo i trasferimenti
elenco del 6 agosto 2010.
- ESUBERO docenti II gr.:
classi concorso in esubero dopo i trasferimenti (elenco 28 luglio).
- Secondaria II grado:
posti disponibili dopo i trasferimenti (27 luglio).
- Docenti I gr.:
posti disponibili dopo i trasferimenti (6 luglio).
- ESUBERO docenti I gr.:
classi concorso in esubero dopo i trasferimenti (elenco 6 luglio).
- INFANZIA E PRIMARIA:
posti disponibili dopo i trasferimenti (al 18 giugno).