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Carrozza pronta ad andarsene se non si aumentano le risorse per la scuola

Le dichiarazioni del ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, fatte ai microfoni della trasmissione radiofonica “Nove in punto” sulle frequenze di Radio 24, si potrebbero sintetizzare nel seguente modo: "Il Ministro lascia o raddoppia?".
Le parole del responsabile del dicastero di viale Trastevere sono un messaggio chiaro a tutto il Governo e sembrano prospettare un netto cambiamento di passo, rispetto ai Governi precedenti, sulle politiche scolastiche e della ricerca.
Il ministro Carrozza è determinato a lasciare il suo ministero se le scelte del governo non fossero volte a trovare risorse economiche da investire sulla scuola pubblica. Le sue dichiarazioni sono molto trasparenti ed anche impegnative: “O ci sono margini per un reinvestimento nella scuola pubblica oppure devo smettere di fare il Ministro dell’Istruzione”.
Due le priorità che emergono dalle parole del Ministro: sicurezza edilizia delle scuole e bisogno di più insegnanti.
Anche in questo caso le dichiarazioni sentite dall’emittente Radio 24 non lasciano dubbi: “E' necessario per il futuro del Paese, non ci sono strade disponibili. Siamo in una situazione drammatica, dobbiamo mettere in sicurezza le nostre scuole, dobbiamo metterle in grado di proteggere i nostri bambini. Abbiamo bisogno prima di tutto di un investimento nell’edilizia scolastica e poi abbiamo bisogno di più insegnanti”.
Secondo il ministro Carrozza il futuro del nostro Paese passa inevitabilmente dal rafforzamento del corpo docenti e dal potenziamento, sia sotto l’aspetto del tempo scuola e sia sotto quello della qualità dell’offerta formativa, del servizio di istruzione pubblica.
Secondo il Ministro per sconfiggere l’alto tasso di abbandono scolastico e per migliorare le competenze dei nostri studenti bisogna lavorare su questo potenziamento, e quindi è necessario investire sull’intero settore.
Adesso attendiamo il Ministro alla prova del fuoco, per appurare se sarà costretta a lasciare, sotto la scure delle politiche di austerità, oppure se ci sarà il miracolo del raddoppio delle risorse economiche anche in un momento di crisi. Non vorremmo che, come capita spesso nel nostro mondo politico, che si permane e non si lascia nonostante i continui tagli e risparmi di spesa.
24 maggio 2013
(da tecnicadellascuola.it)
Congresso CISL Scuola, Francesco Scrima rieletto a pieni voti

Francesco Scrima è stato confermato a pieni voti nella sua carica di segretario generale al termine dei lavori del 5^ Congresso Nazionale, conclusosi oggi a Firenze.
Un voto pressoché unanime, che esprime l'apprezzamento per il modo in cui ha guidato la Cisl Scuola in contesti di grande difficoltà e che testimonia anche la forte unità interna dell'organizzazione.
Ad affiancare Scrima nella segreteria nazionale saranno Rita Frigerio e Rosa Mongillo; si tratta anche per loro di una riconferma, con la quale viene premiata la qualità del lavoro svolto nell'espletamento delle rispettive deleghe. Eletti dal nuovo Consiglio Generale, composto da 91 rappresentanti votati dal Congresso, anche i 21 componenti dell'Esecutivo Nazionale e i delegati che rappresenteranno la categoria al Congresso Confederale della CISL, in programma a Roma il 12 giugno.
23 maggio 2013
La CISL apprezza le parole della ministra

Se son rose, fioriranno. Anche se la cautela è d’obbligo, per un sindacato che conosce bene quanto possa essere talvolta ampio lo scarto tra parole e fatti, il dialogo con la ministra Carrozza parte nel migliore dei modi, addirittura con una certa sintonia anche nel modo in cui vengono sintetizzati alcuni messaggi. Liberare le risorse della scuola, ha affermato rispondendo ai giornalisti che l’attendevano all’ingresso dell’hotel Sheraton, sede del congresso della Cisl Scuola:
ma è nel suo intervento davanti a una platea molto attenta che arrivano le dichiarazioni più apprezzate.
La scuola non è un costo, ma un investimento. La logica dei tagli lineari come pessima esperienza da non ripetere, addirittura la figura del maestro unico usata come esempio per indicare scelte sbagliate a cui occorre rimediare.
Passaggi che trovano una diretta rispondenza in alcuni di quelli contenuti nella relazione di Scrima.
Anche la ragione che impedisce alla ministra di rimanere più a lungo ai lavori congressuali, cioè la sua necessità di raggiungere la nave della legalità in partenza da Napoli, è motivo di un caloroso applauso della platea, che ha ancora nelle orecchie l’appello contro la cultura mafiosa lanciato ieri dal registra Aurelio Grimaldi, intervenuto al congresso in virtù di un’antica amicizia con Francesco Scrima.
Firenze, 22 maggio 2013

Prove di unità fra i sindacati al Congresso Nazionale della CISL scuola

Nella sua relazione, Scrima aveva voluto sottolineare come la tensione unitaria resti nel DNA dell'organizzazione, nonostante le prolungate fasi di rottura, soprattutto con la CGIL, vissute negli ultimi tempi. " Sappiamo che l'unità è forza - ha detto Scrima - ma va costruita su principi di piena autonomia e svolgendo il proprio ruolo negoziale senza cedimenti alla demagogia e al massimalismo".
Gli fanno eco Di Menna per la Uil Scuola e Di Meglio per la Gilda, anche in forza dei percorsi vertenziali condivisi su alcune partite come assunzioni e scatti di anzianità. Ma anche Pantaleo, per la CGIL, apre alla ripresa di un cammino comune sui temi di una necessaria svolta sulle politiche scolastiche e della richiesta di avviare la fase negoziale per il rinnovo del contratto.
Lo spunto per iniziative comuni, nel solco già tracciato dalle confederazioni che insieme manifesteranno il 22 giugno a Roma, potrebbe venire dagli annunciati interventi su rinvio dei rinnovi contrattuali e ulteriore blocco di un anno delle anzianità. Ipotesi che Scrima boccia in modo netto. "Dopo quanto detto ieri, con la richiesta di andare subito a un rinnovo contrattuale fortemente orientato ala crescita di qualità, non potremmo accettare supinamente che si faccia l'esatto contrario. Avrò modo di dirlo già domani direttamente alla neo ministro Carrozza".
22 maggio 2013
Posizioni economiche del personale a.t.a.: l’Accordo del 12.5.2011 deve essere pienamente confermato

In un recente incontro di informativa sindacale, i dirigenti MIUR hanno comunicato alle Organizzazioni Sindacali che i Dipartimenti della Funzione Pubblica e della Ragioneria Generale dello Stato hanno espresso parere negativo in ordine alla stipula dell’ ipotesi di accordo del 12.5.2011, riguardante la regolamentazione a carattere permanente dei criteri, procedure e modalità di attribuzione al personale a.t.a. delle cosiddette “posizioni economiche” (ex sequenza contrattuale 25.7.2008).
Il Segretario Generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, è prontamente intervenuto presso il MIUR attraverso una specifica nota con la quale - denunciando in premessa il forte disappunto per la mancanza di coinvolgimento sindacale nel “carteggio” sull’argomento tra le varie suddette Amministrazioni - si ritiene di dover proporre alcune considerazioni circa i rilievi mossi.
- L’accordo in questione non avrebbe dovuto essere assoggettato alla procedura di certificazione prevista dall’articolo 40-bis del decreto legislativo 165/01.
- Conseguentemente, i contenuti dell’accordo - come d’altra parte evidenziato anche da parte del MIUR nel su citato “carteggio” - avrebbero potuto essere adottati anche con atto amministrativo unilaterale. Essi, infatti, hanno carattere meramente organizzativo e di gestione, non introducendo alcun elemento innovativo/modificativo rispetto a quanto stabilito negli accordi del 2008 e del 2009.
- Non si condividono le argomentazioni secondo le quali «le posizioni economiche che si intendono attribuire rappresentano, in ogni caso una forma di progressione economica di carriera, stante il conferimento di un aumento fisso (quindi permanente) della retribuzione». L’interpretazione fornita dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, infatti, non considera che il trattamento retributivo corrisposto in relazione alle posizioni economiche previste dai richiamati accordi, è connesso strettamente allo svolgimento di ulteriori e più complesse mansioni, ivi compresa la sostituzione del DSGA.
E’ inaccettabile l’incertezza che si sta determinando per i lavoratori interessati che rischiano la restituzione di somme legittimamente percepite in quanto previste e coperte contrattualmente senza alcun aggravio di costi, senza contare la possibilità di riduzione della qualità e dell’efficienza del servizio per il venir meno di misure incentivanti pattuite.
La Cisl Scuola, pertanto, ritiene ineludibile un’immediata e forte assunzione di iniziativa ministeriale affinché siano confermati gli accordi sottoscritti.
16 maggio 2013
Petriccioli (Cisl): bene la possibilità di scegliere quando andare in pensione

“Abbiamo sempre sostenuto la necessità di restituire ai lavoratori la possibilità di scegliere quando accedere al pensionamento, ferma restando la fissazione di una finestra rappresentata da un'età minima e massima in cui esercitare tale libertà”.
Lo sostiene il segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini.
“In questi anni abbiamo visto come un aumento troppo rigido dei requisiti previdenziali, specie in una condizione occupazionale molto difficile, sortisca effetti controproducenti, sia dal lato della condizione sociale dei lavoratori (che in età matura rischiano di rimanere senza lavoro e nell'impossibilità di accedere al pensionamento), sia dal punto di vista della finanza pubblica, chiamata poi ad intervenire, attraverso deroghe e strumenti di natura assistenziale”.
“Occorre poi considerare che man mano che l'età anagrafica aumenta, entrano in gioco anche elementi di usura soggettiva del lavoro. Il ripristino della flessibilità in uscita, l'utilizzo contrattato e volontario del part time negli ultimi anni della carriera lavorativa, senza penalizzazioni per i lavoratori interessati e lo sviluppo di forme mutualistiche integrative finalizzate a consentire un'uscita anticipata dal lavoro, da sostenere con opportuni incentivi fiscali e previdenziali”- ha concluso Petriccioli - “possono contribuire positivamente all'obiettivo di aumentare progressivamente l'età effettiva di pensionamento in una prospettiva socialmente sostenibile, prevenendo fenomeni come quello degli esodati”.
15 maggio 2013
Scrima, nei 100 giorni di Letta scuola grande assente

Istruzione e formazione grandi assenti nelle priorità indicate dal presidente del consiglio per i primi cento giorni del suo governo. Cento giorni, o poco più, sono anche quelli che ci separano dall’avvio di un nuovo anno scolastico, che vorremmo si aprisse in un clima finalmente nuovo e diverso.
Non chiediamo soltanto un recupero di giusta considerazione per una categoria che ha visto negli ultimi tempi diminuire i riconoscimenti e aumentare enormemente i fattori di disagio; è il paese ad aver bisogno di una politica che consideri istruzione e formazione come leve strategiche per la ripresa della crescita.
Al governo chiediamo di muoversi in coerenza con quanto affermato nel presentarsi alle Camere per il voto di fiducia. Se davvero, come affermato, si vuole “ridare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori che in tante classi volgono il disagio in speranza”, occorre dare un segnale forte ed esplicito di considerazione, a partire dalle risposte sulle grandi emergenze (edilizia scolastica, stabilizzazione del lavoro, adeguato riconoscimento delle professionalità) e avviando una stagione di confronto che finalmente assuma l’obiettivo di una piena valorizzazione della scuola pubblica e del suo personale.
13 maggio 2013
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Lo zibaldone delle Commissioni Cultura di Camera e Senato del Governo Letta

Le scelte del Governo Letta per i componenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato sono cadute su un gruppo variegato di parlamentari e senatori, rappresentanti tutte le forze politiche risultate elette alle ultime tornate elettorali. Alcuni dati interessanti sulla composizione.
A rendere multiforme il gruppo innanzitutto l'appartenenza politica, così suddivisa: alla Camera, su 44 membri 21 sono del PD, 8 del M5S e 6 del PdL. Al Senato la Commissione è formata da 24 membri: 6 del PD, 7 del PdL e 4 del M5S.
Per due terzi dei componenti si tratta della prima esperienza parlamentare.
I neodesignati sono stati eletti in maggioranza dalle regioni del Nord Italia: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. I meridionali sono tutti stati eletti in Sicilia, Campania e Puglia. Pochi i rappresentanti delle regioni di Centro. Una componente della Commissione Cultura della Camera è, invece, stata eletta dagli italiani all’estero, circoscrizione America settentrionale e centrale.
Per età anagrafica si va dai giovani venticinquenni Anna Ascani (PD), Chiara Di Benedetto e Francesco D'Uva (Movimento 5 Stelle) all'ottantanovenne Sergio Zavoli (PD). La fascia di età più rappresentata nelle due squadre di lavoro è quella tra i 55 e i 65 anni. Ad abbassare la media il Movimento 5 Stelle, i cui componenti la Commissione Cultura della Camera sono tutti sotto i quarant'anni, 5 su 8 addirittura sotto i trenta. I parlamentari del Popolo della Libertà scelti sono invece 5 su 6 oltre i cinquant'anni d'età. Stesso dato per Scelta Civica in proporzione di 2 su 3.
Ma il dato più interessante è costituito dalle attività lavorative svolte prima della tornata elettorale e dell'incarico ricevuto. Solo 20, circa un terzo, provengono dal mondo della scuola e dell'università: 15 insegnanti, tre ricercatori universitari, due dirigenti scolastici. Ci sono poi 4 studenti e 5 operatori culturali. Nelle schede biografiche di Camera e Senato sei si dichiarano disoccupati. Numerosi i giornalisti, tra cui spicca Corradino Mineo, ex direttore di Rai News 24.
9 maggio 2013
(da tecnicadellascuola.it)
Tutto sulla mobilità 2013/14: contratto, ordinanza, scadenze
Mobilità del personale docente, educativo ed a.t.a.
per l'anno scolastico 2013/14:
i provvedimenti, i modelli di domanda, le news
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Le domande di movimento potranno essere presentate:
- dal personale a.t.a. dal 13 maggio all’11 giugno 2013
La presentazione delle domande di trasferimento e passaggio avviene esclusivamente via web utilizzando la procedura polis sia per il personale docente sia per il personale ata.
Per accedere alla procedura è necessario iscriversi sul sito www.istruzione.it nella sezione “istanze on line”.
La consulenza per la compilazione della domanda presso la sede di Padova (via del Carmine, 3) si effettuerà solo su appuntamento.
DOCUMENTI:
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